
La frittata di Carciofi nella nostra Liguria
Febbraio è il mese in cui nella nostra Liguria compaiono i primi carciofi sui banchi del mercato e negli shop di alcune aziende agricole. I più ambiti e i più buoni sono sicuramente i carciofi di Albenga, meglio conosciuti come carciofi violetti spinosi di Albenga. Nella patria del violetto spinoso, una delle principali coltivazioni della piana, oltre ad Albenga, si estendono anche ad Andora e Ceriale.
La peculiarità dei carciofi violetti di Albenga sono le foglie, acquerellate di verde scuro con sfumature violacee e spine gialle, che sono eccezionalmente tenere, croccanti e dolci. Deliziosi e perfetti anche per essere consumati crudi in insalata, con il gambo incluso.
Esiste anche un altro carciofo famoso nella nostra Liguria, il carciofo di Perinaldo, coltivato nel territorio montano del paesino di Perinaldo, nel Ponente Ligure, Presidio Slow Food della Liguria. Il carciofo di Perinaldo è un carciofo senza spine, tenero e senza barba all’interno, che si raccoglie verso maggio. La produzione è così piccola che si riesce a trovare difficilmente fuori dal suo paese natale.
Nella nostra Liguria, per la frittata di carciofi, si utilizzano i prodotti tipici del territorio: i carciofi violetti di Albenga sono i più comuni. Si cucina con uova fresche, prezzemolo e maggiorana; i carciofi si legano benissimo con le uova. Un modo tradizionale per cucinarli è in umido e legati, prima di servire una crema di uovo sbattuto leggermente acidulo con limone. Solitamente, per non buttare via niente, si ammolla nel latte la mollica di pane vecchio e si aggiunge all’impasto con l’aggiunta di formaggio grattugiato.
La frittata di carciofi è ideale come secondo piatto, facile e veloce per una pausa pranzo in ufficio o durante un picnic all’aria aperta