
I pansotti liguri
I pansotti, o pansoti in dialetto ligure, rappresentano la pasta fresca ripiena per eccellenza della tradizione culinaria ligure. Il loro nome deriva dalla parola pansa, che in dialetto genovese significa “pancia”. Questo termine richiama la loro forma caratteristica: triangolare, simile a quella dei ravioli, ma con un aspetto più “gonfio”, da cui deriva il nome.
Essendo privi di carne, i pansotti sono un piatto “di magro”, perfetto per il periodo penitenziale della Quaresima. La loro origine è contadina: un piatto povero ma ricco di sapore. Il ripieno tradizionale è composto da un misto di erbe selvatiche, poco formaggio, un paio di uova, erbe aromatiche e spezie, noto come prebuggiun. Tuttavia, oggi non è facile trovare erbe spontanee fresche in commercio. Per questo motivo, il ripieno viene spesso preparato con un mix di erbette più facilmente reperibili, come spinaci, bietole, borragine e scarola. Questo adattamento è diventato comune persino a Genova, dove ormai pochi si dedicano alla raccolta delle erbe nei boschi.
La ricetta tradizionale prevede l’uso della quagliata nel ripieno, un formaggio fresco tipico della Liguria. In mancanza di questo ingrediente, viene spesso sostituita con la più comune ricotta, senza alterare significativamente il sapore del piatto.
Per quanto riguarda il condimento, una scelta semplice e veloce è burro e salvia. Tuttavia, il sugo ideale per i pansotti è senza dubbio la salsa di noci: un condimento tradizionale genovese a base di noci pestate o frullate con aglio, maggiorana, olio e sale. A questa base si aggiunge pane bagnato nel latte o formaggio fresco per chi lo desidera.